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FAQ
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| 01 • |
Cosa provoca la formazione di un melanoma? |
Il melanoma può comparire senza causa apparente. Tuttavia è favorito da:>scottature (in particolare durante l'infanzia) >una predisposizione genetica particolare (occhi chiari, capelli chiari, pelle chiara) >un comportamento inconsapevole dei rischi al sole
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| 02 • |
Quali sono i vari tipi di tumori della pelle? |
Esistono due grande tipologie di tumori della pelle:
I melanomi, che si sviluppano a partire dai melanociti, cellule che fabbricano la melanina (pigmento naturale della pelle). Sono i meno frequenti, ma quelli che creano metastasi più facilmente.
I carcinomi, che si sviluppano a partire dai cheratinociti, cellule che costituiscono l’epidermide. Se ne distinguono 2 tipi: I carcinomi epidermoidi, che possono formare metastasi. I carcinomi basocellulari, il tumore della pelle più frequente, ma anche il più «benigno » poiché non forma metastasi
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| 03 • |
I tumori della pelle colpiscono molta gente? |
Oltre 2 milioni di tumori della pelle sono diagnosticati ogni anno nel mondo. Questo numero, in aumento costante, dovrebbe raddoppiare tra il 2000 e il 2015 nei Paesi con popolazione prevalentemente bianca, come dichiarato in un Rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Un dato preoccupante che si spiega con lo sviluppo delle attività di tempo libero all’aperto e con la moda dell’abbronzatura e degli UV artificiali …
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| 04 • |
Il rischio di avere un tumore cutaneo aumenta con l’età? |
La risposta dipende dal tipo di tumore. Il carcinoma epidermoide è più frequente negli anziani. Il carcinoma basocellulare compare prima rispetto al carcinoma epidermoide, ma la sua frequenza aumenta con l’età. Il melanoma può comparire a qualsiasi età. E’ molto raro nel bambino, il rischio aumenta con l’età. Inoltre, uno studio americano dimostra che l’80% dei danni cutanei provocati dal sole si verifica entro i 18 anni di età, il che dimostra il comportamento inconsapevole dei giovani quando si espongono al sole. E’ importante che i genitori, sempre più attenti ai loro bambini durante l’esposizione al sole, gli insegnino sin da piccoli ad essere responsabili della loro protezione.
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| 05 • |
Quali parti del corpo sono più esposte al rischio di sviluppare un melanoma? |
Per quanto riguarda i melanomi, tutte le parti del corpo possono essere colpite, per questo è importante esaminare l’intero rivestimento cutaneo. Tuttavia, le parti più frequentemente colpite sono: il busto nell’uomo e le gambe nella donna.
I carcinomi si sviluppano soprattutto in zone della pelle molto esposte al sole: viso, decolleté, dorso delle mani
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| 06 • |
Come evolve un melanoma? |
La maggior parte delle volte, il melanoma si estende sotto forma di macchia scura o nera irregolare sulla superficie della pelle, successivamente può evolvere in profondità a livello del derma, se la diagnosi non è stata sufficientemente tempestiva.
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| 07 • |
E’ possibile auto-esaminarsi da soli o è necessario l’aiuto di un terzo? |
E’ possibile auto-esaminarsi da soli aiutandosi con uno specchio a mano o uno specchio alto: per le zone difficilmente accessibili, come la schiena e il cuoio capelluto, è consigliabile chiedere aiuto ad un famigliare.
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| 08 • |
E’ necessario monitorare i nei dei bambini? |
I melanomi sono molto rari nei bambini. Tuttavia alcuni nei, presenti sin dalla nascita («naevus congeniti»), devono essere esaminati da un dermatologo e monitorati. La maggior parte dei nei iniziano a comparire durante l’infanzia e aumentano di dimensione e numero durante la pubertà.
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| 09 • |
Quali sono i diversi tipi di trattamento dei tumori della pelle? |
In gran parte dei casi, il trattamento è chirurgico. Per i carcinomi di piccole dimensioni, l’exeresi è, in generale, praticata presso lo studio del dermatologo. Alcuni carcinomi superficiali allo stadio iniziale possono beneficiare di trattamenti diversi (crioterapia, trattamenti topici locali). I carcinomi diagnosticati in stadio avanzato e diventati voluminosi possono necessitare di tecniche chirurgiche più complesse. Per i melanomi, il trattamento è necessariamente chirurgico
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| 10 • |
Esiste il rischio che rimanga una cicatrice dopo il trattamento? |
L’exeresi chirurgica provoca una cicatrice le cui dimensioni dipendono da quelle della lesione: nei casi di diagnosi tardiva le lesioni più severe possono causare cicatrici anti-estetiche o invalidanti. Per questo motivo è essenziale favorire una diagnosi precoce consultando regolarmente un dermatologo e auto-sorvegliandosi tra una visita e l’altra. Ad oggi, i progressi in termini di tecniche chirurgiche consentono di ottenere cicatrici molto discrete, addirittura invisibili.
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| 11 • |
Ho avuto un melanoma, devo preoccuparmi per i miei famigliari? Sono a rischio anche loro? |
Il riscontro di un melanoma in un membro della famiglia è un fattore di rischio che deve condurre ad una maggior livello di attenzione su tutti i membri della famiglia stessa. Un monitoraggio da parte di un dermatologo è altamente raccomandato.
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| 12 • |
Quali danni provoca il sole sulla pelle? |
La pelle può essere danneggiata dai raggi solari. Gli Ultravioletti sono all’origine delle scottature, della secchezza della pelle e del suo invecchiamento prematuro. La sovraesposizione solare può causare a lungo termine tumori cutanei come il melanoma.
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| 13 • |
Gli UVA sono più pericolosi degli UVB ? |
Gli UVA costituiscono oltre il 90% dei raggi solari. Hanno una lunghezza d’onda superiore a quella degli UVB e penetrano dunque più in profondità nella pelle. Contribuiscono quindi all’invecchiamento della pelle e giocano un ruolo importante nello sviluppo dei tumori cutanei. Gli UVB penetrano meno in profondità nella pelle: provocano scottature e giocano anche un ruolo molto importante nello sviluppo dei tumori cutanei. Questi due tipi di raggi ultravioletti sono quindi pericolosi, ma colpiscono diversi livelli della pelle.
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| 14 • |
E’ possibile esporsi al sole senza protezione quando la pelle è già abbronzata? |
No, le indicazioni rimangono identiche. L’abbronzatura è un meccanismo di auto-difesa della pelle dal sole. Il suo potere di protezione è basso confronto a quello di una protezione solare.
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| 15 • |
Posso espormi tranquillamente al sole dopo aver applicato una protezione solare? |
No. Applicare una protezione solare non deve incentivare ad esporsi maggiormente. In particolare, occorre evitare l’esposizione negli orari di massima irradiazione o proteggersi anche con dei vestiti. Sulle zone scoperte la protezione è sempre raccomandata. Applicare il prodotto in modo uniforme e rinnovare l’applicazione ogni 2 ore per garantire una protezione efficace.
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| 16 • |
Ci si abbronza di meno con un filtro protettivo alto? |
L’uso di un indice di protezione alta consente di ottenere progressivamente un leggero colorito che dura più a lungo limitando i danni cutanei legati all’esposizione solare.
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| 17 • |
Una pelle con lentiggini o molto chiara può abbronzarsi? |
Se hai una pelle con lentiggini o molto chiara, non ti abbronzerai, ma ti scotterai. E’ quindi fortemente raccomandato l’utilizzo di un prodotto ad alto indice di protezione ed è sconsigliato esporsi al sole se non necessario.
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| 18 • |
Gli integratori alimentari possono sostituire un prodotto di protezione solare? |
No, non sostituiscono in alcun caso la protezione solare cutanea. Tuttavia possono rinforzare i meccanismi di difesa cellulare dal sole.
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| 19 • |
Un autoabbronzante può sostituire un prodotto di protezione solare? |
No, l’autoabbronzante agisce sul colore della pelle, ma non la protegge.
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| 20 • |
Le sedute di UV artificiali mi permettono di abbronzarmi in tutta sicurezza? |
No. L’abbronzatura è un meccanismo di difesa contro gli UVB. Inoltre le lampade solari diffondono UVA in dose più intensa del sole: insidiosi perché indolori, favoriscono solo un’abbronzatura superficiale e la produzione di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo e dell’alterazione del sistema cellulare. Le lampade solari accelerano quindi l’invecchiamento prematuro della pelle e aumentano i rischi di sviluppare un tumore cutaneo.
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